Economia circolare in agricoltura: quando gli scarti diventano risorsa
Potature, sottoprodotti, reflui: come capire cosa si può valorizzare in azienda e da dove partire, con i conti e le regole in mano.
Davide Meneghello · Aggiornato il
In breve. Molti scarti agricoli possono avere un valore: ammendante, energia, mangime, materia prima per altri. Conviene quando i volumi sono costanti e c'è un compratore o un uso interno. Prima di partire vanno controllate le regole.
Cosa si può valorizzare
- Potature e residui colturali: compost, cippato, energia.
- Reflui zootecnici: fertilizzazione, digestione anaerobica.
- Sottoprodotti di lavorazione: vinacce, sanse, scarti di ortofrutta.
Perché conviene
Un costo di smaltimento in meno, a volte un ricavo in più, meno concimi da comprare e un argomento vero con chi compra da te.
Le domande da farsi
- Quanto ne produco, e quando?
- Ha un valore in azienda o fuori?
- Chi lo ritira, e a quale costo?
- È un sottoprodotto o un rifiuto per la legge?
L'ultima decide tutto: dalla classificazione dipendono trasporto, documenti e autorizzazioni. Va verificata con un tecnico prima di muovere un carico.
Da dove iniziare
Fai un elenco di cosa esce dall'azienda in un anno, con le quantità. Spesso basta questo per capire se c'è qualcosa da fare, magari insieme ad altre aziende della zona.
Da leggere dopo
Vale anche per la tua azienda?
Raccontacela in due minuti e vediamo da dove partire.
- 1Registro trattamenti in ordine
- 2Preventivi più veloci
- 3Dati del meteo collegati al meleto
