Data lake per agronomi: come tenere in ordine i dati di tutti i clienti
Per lo studio agronomico che segue più aziende: come raccogliere i dati di ogni cliente in un posto solo, cosa serve davvero e chi resta titolare dei dati.
Davide Meneghello · Aggiornato il
In breve. Se segue dieci aziende, ha dieci modi diversi di tenere i dati. Un archivio unico, separato per cliente, le fa risparmiare il tempo della ricerca e le permette di offrire analisi che oggi nessuno ha il tempo di fare.
Il problema si moltiplica per il numero di clienti
Una tiene tutto su carta, una usa un'app, una manda le foto su WhatsApp. Lei fa da collegamento, e il sapere sta nella sua memoria e nel suo telefono.
Cosa cambia nel lavoro
- prima di una visita ha lo storico del cliente in una schermata
- una relazione parte dai dati già raccolti
- può confrontare annate, appezzamenti e, con il consenso, aziende simili
- se un collaboratore manca, il lavoro non si ferma
Cosa serve davvero
Meno di quanto si pensi. Una struttura uguale per tutti i clienti, un modo semplice di raccogliere i dati (anche note vocali e foto) e regole chiare su chi accede a cosa.
Non servono sensori nuovi né un reparto informatico.
Di chi sono i dati
Dell'azienda cliente. Lo studio li tratta per suo conto: va scritto nell'incarico, indicando anche cosa succede quando il rapporto finisce. È una tutela anche per Lei.
Un servizio in più
Con i dati in ordine può offrire qualcosa di nuovo: il riepilogo di stagione, il confronto tra annate, la preparazione ai bandi, la gestione del quaderno di campagna digitale.
Da dove iniziare
Scelga due clienti che si fidano di Lei e provi per una stagione. Poi decide se estendere. Ne parliamo in un'ora, se vuole.
Da leggere dopo
Vale anche per la tua azienda?
Raccontacela in due minuti e vediamo da dove partire.
- 1Registro trattamenti in ordine
- 2Preventivi più veloci
- 3Dati del meteo collegati al meleto
